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9

Ott

Che pizza prende? Grande schermo, grazie!

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A cura di Andrea Bolloni


“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà…
Fatte ‘na pizza e crescerai più forte nessuno, nessuno più ti fermerà…
Fatte ‘na pizza lievete ‘o sfizio…”

Apriva così la sua Fatte ‘na Pizza l’indimenticato e indimenticabile cantautore Pino Daniele nel ’93, una delle odi più belle e significative, in una splendida cornice blues, dedicate all’alimento maggiormente apprezzato al Mondo.

Una storia che vede le sue origini già nel Seicento a Napoli, allora Capitale del Regno Spagnolo e si distingue subito per gusto e apporto nutritivo, una storia destinata a cambiare radicalmente nel secolo successivo con l’avvento del pomodoro grazie a Ferdinando di Borbone.

Un alimento capace di conquistare palati, cuori e soprattutto l’occhio attento di registi e creativi: è di notevole impatto il suo avvento nella cultura pop, specialmente nella cinematografia. In questa pubblicazione faremo un curioso viaggio nel citazionismo della Pizza nella storia del cinema, un viaggio che non poteva che partire da Napoli.

Nel 1954, un gran interprete della narrativa italiana come Vittorio De Sica colloca la pizza come protagonista de L’Oro di Napoli, in uno degli episodi gli attori Giacomo Furia e Sophia Loren gestiscono una pizzeria che diventa teatro di un bizzarro equivoco con protagonista l’anello di fidanzamento dei due. Il contesto è quello che vede la consacrazione dell’alimento, una conduzione familiare su strada che con passione valorizzava il prodotto consacrandolo in fin dei conti come simbolo del loro amore.

Due decenni più tardi ci spostiamo a New York nel celebre capolavoro di Woody Allen, Manhattan: il regista sta gustando una pizza con la ben più giovane amante che gli sta raccontando della sua ammissione alla scuola d’arte drammatica di Londra che suscita dubbi e incertezze riguardanti la relazione della coppia. Durante il confronto viene servita una pizza a cui, non ce ne vogliate, a detta della protagonista manca il cocco. È sempre il momento giusto per una pizza, anche se si è a New York e si sta disquisendo su un futuro in Europa.

Agli albori dell’ultimo decennio del ‘900, nel secondo episodio di Ritorno al Futuro di Zemeckis, la pizza è oggetto di una strana quanto discutibile rivoluzione: la fidanzata di Marty assiste con stupore ad una scena con protagonista la famiglia McFly dove Lorrainne, divenuta anziana, inserisce un mini disco in un forno che la trasforma in una maxi pizza. Ai posteri l’ardua sentenza: per fortuna scene simili son lontane dalla nostra tradizione e dalla nostra passione per l’alimento. Le invenzioni sono all’ordine del giorno, tuttavia questa ce la eviteremo volentieri.

Esaltazione della bellezza in Mangia Prega Ama del 2010 dove Julia Roberts nei panni di Elizabeth assapora una margherita proprio a Napoli di cui, letteralmente, se ne innamora. Un binomio raffinato, entusiasmante e delicato.

Non mancano i riferimenti nel mondo dell’animazione, basti pensare alle Tartarughe Ninja o al più recente Inside Out firmato Walt Disney: non c’è età che possa resistere al sapore della pizza in fin dei conti.